C’è un errore di fondo che si ripete ogni volta che si parla di insegnamento: confondere la missione con la professione.
L’insegnamento, nel suo disegno più profondo, è un autentico ministero e un sacro servizio, un'eco della chiamata educativa che risuona nel cuore dell'uomo. Tuttavia, questa natura spirituale non può annullare la dignità e i diritti che presiedono a ogni relazione di lavoro. Quando si esige che il docente "sacrifichi" il proprio tempo, la propria energia e perfino la propria salute in nome di un ideale elevato, si profana il valore del lavoro educativo e si apre la strada a uno sfruttamento mascherato da oblazione.
